Assegno unico figli, domande al via da oggi. Ecco come fare

Per ricevere il sostegno occorre presentare la richiesta ogni anno con o senza Isee. Invio domanda solo telematicamente a Inps o patronati

Tutto pronto per l’Assegno unico e universale (Auu) per i figli. La domanda, con validità annuale da rinnovare ogni anno, dovrà essere presentata in modalità telematica all’Inps ovvero presso gli istituti di patronato, a decorrere dal 1° gennaio 2022. Erogazioni a partire da marzo 2022 tramite bonifico sul conto corrente dei genitori.

Al via il simulatore sul sito Inps

Il decreto legislativo che istituisce il beneficio è stato approvato lo scorso 23 dicembre dal Consiglio dei ministri in via definitiva su proposta del ministro per le Pari opportunità e la Famiglia, del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali e del ministro dell’Economia e delle Finanze. Dal 28 dicembre è online sul sito dell’Inps il servizio “Simulazione importo assegno mensile” che consente di calcolare l’importo mensile “indicativo” della nuova prestazione di sostegno per i figli a carico.In una comunicazione congiunta Inps – agenzia delle Entrate ai datori di lavoro, pubblicata sul sito dell’Agenzia il l’ultimo giorno del 2021, viene chiarito che ai nuclei familiari con Isee inferiore a 15.000 euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro. Questo valore decresce al crescere dell’Isee, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per Isee pari o superiori a 40.000 euro. A questa base si sommano varie maggiorazioni per: 1) ogni figlio successivo al secondo; 2) famiglie numerose; 3) figli con disabilità; 4) madri di età inferiore ai 21 anni; 5) nuclei familiari con due percettori di reddito. Una maggiorazione temporanea è, inoltre, prevista per i nuclei familiari con Isee inferiore a 25.000 euro.

Domande con o senza Isee

Le richieste potranno essere inviate dal 1° gennaio 2022. La domanda prevede l’autocertificazione della composizione del nucleo familiare e dei figli, il luogo di residenza, l’Iban di uno o di entrambi i genitori. Il richiedente potrà allegare anche l’Isee, necessario però solo per ricevere l’assegno pieno in relazione alla situazione economica della famiglia. L’Isee potrà essere richiesto dal 1° gennaio 2022 e una volta ottenuto si potranno trasmettere le domande per l’assegno unico. In assenza dell’indicatore economico familiare si potrà presentare l’istanza per l’ottenimento dell’importo minimo dell’assegno, sempre dal 1° gennaio 2022.

L’agenzia delle Entrate ha ricordato che l’assegno spetta, in misura ridotta, anche per i figli maggiorenni fino al compimento dei 21 anni di età, se seguono un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea, se hanno un reddito da lavoro inferiore agli 8.000 euro o se sono registrati come disoccupati presso i servizi pubblici per l’impiego. Per i figli con disabilità, spetta senza limiti di età.

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Possibile inviare l’Isee in un secondo momento

Resta salva la possibilità di presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica per l’ottenimento dell’Isee, in data successiva alla presentazione della domanda di assegno unico. In tal caso l’importo spettante verrà comunque ricalcolato a decorrere dalla data di acquisizione dell’Isee. Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell’anno e, se accolte, danno diritto all’erogazione del beneficio fino al mese di febbraio dell’anno successivo.

L’assegno unico sostituisce i precedenti sostegni per i figli

Da marzo 2022 non verranno più erogati in busta paga gli assegni per il nucleo familiare. In sostanza perderanno efficacia gli assegni temporanei per i figli minori, le detrazioni per i minori a carico e per i soli nuclei con figli e orfani, l’assegno per il nucleo familiare. Questi aiuti quindi verranno sostituiti dall’assegno unico.
Fino alla fine di febbraio del primo anno di applicazione (2022) saranno però prorogate le misure attualmente vigenti (assegno temporaneo, assegno ai nuclei familiari, assegni familiari e detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni).

Editor 2019